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Arte è espressione,
espressione di che cosa lo vedremo più avanti.

Ma che cosa vuol dire espressione, cosa vuol dire esprimere?

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Tutti noi abbiamo a disposizione diversi mezzi per poter comunicare il nostro pensiero.
Gli occhi
la bocca
la lingua
i gesti… sono solo alcuni mezzi per le molteplici forme di linguaggio esistenti.
Possiamo usarli singolarmente o farli interagire tra di loro.
Possiamo comunicare qualcosa solo con gli occhi o solo con i gesti o solo a parole… ma il rischio di usare solo un tipo di linguaggio è quello di rendere la comunicazione più lontana dal nostro pensiero…

Solo una conoscenza più profonda di un determinato linguaggio può permetterci di fissare ed esprimere profondamente i nostri pensieri e sentimenti… e nello stesso tempo di emozionarci.

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© Erich Fried, E’ quel che è, testo in Italiano / testo originale

La stessa poesia scritta con un linguaggio di cui ignoriamo le regole… non ci comunicherà le stesse emozioni.
Questo non vuol dire che ci emozioniamo solo quando “capiamo” un linguaggio…
un tramonto
un cinguettio…
non dobbiamo essenzialmente capirli per emozionarci… ma questi sono “linguaggi” di sola lettura.

Se ci venisse in mente infatti di comunicare qualcosa in “cinguettese” dovremmo prima di tutto analizzarlo-studiarne le regole che lo compongono, la grammatica, la sintassi e via dicendo…. acquisirne cioè la tecnica.

Ogni forma di linguaggio ha la sua tecnica.

Esplorare queste nuove forme di linguaggio – come il “cinguettese”- è proprio compito degli artisti.

L’artista esplora continuamente le nuove forme di linguaggio, ne studia la grammatica e la sintassi.

L’artista – l’esploratore dei linguaggi – ci comunicherà attraverso la sua opera le sue scoperte, riferendoci ciò che ha scoperto.

Il vero artista – l’esploratore dei linguaggi – dovrebbe continuamente esplorare forme di linguaggio sconosciute ed arrivare ad una profonda conoscenza e consapevolezza di esse, comunicandoci, attraverso la sua opera, quello che ha scoperto, raccontandoci quello che è riuscito a vedere, cercando di renderci più sensibili a ciò che siamo indifferenti….

Il linguaggio non è solo l’inglese
l’italiano
o il linguaggio dei gesti
o dei colori…
Ci sono tanti altri tipi di linguaggio meno convenzionali ma diffusi; di nuovi se ne inventano continuamente e di vecchi se ne dimenticano..

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Linguaggio delle scarpe
Dal tipo di scarpe che indossiamo comunichiamo consciamene o inconsciamente il nostro pensiero-essere.
Un bravo calzolaio, con la sua sensibilità, riesce facilmente a leggere questa forma di linguaggio.

Un bravo calzolaio non metterà mai delle scarpe solo perché sono “alla moda”…

Linguaggio dei manifesti
Da come sono appiccicati i manifesti pubblicitari per le strade di una città, un bravo grafico riuscirà a capire il grado di civiltà di quella città…

Un bravo grafico non affiggerebbe mai dei manifesti storti, con piegature e non curandosi dei bordi…

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Linguaggio degli alberi
Da come sono colorate le foglie degli alberi, dal colore della corteccia, un bravo giardiniere riuscirà a capire il grado si salute di un albero, se ne prenderà cura, cercherà di curarlo…Un bravo giardiniere non penserebbe mai di tagliare un albero per costruirci al suo posto un garage…

Quante altre forme di linguaggio conosciamo?

E’ inutile dire che sarà molto difficile essere sensibili verso alcune forme di linguaggio a noi sconosciute…
ma
nel momento in cui,
attraverso la vera arte,
tutti avranno una conoscenza più profonda delle diverse forme di linguaggio che ci circondano…
vivremo sicuramente in una società più sensibile e indubbiamente migliore
.

Ma,
attenzione.
Non tutta l’arte rispecchia questa esplorazione.
C’è dell’arte fine a se stessa
c’è dell’arte che è espressione di una pura malattia mentale
c’è dell’arte alla moda, insomma c’è un’arte falsa…lontana dalla realtà …(e lontana da questo blog).

E come ha scritto Bruno Munari:

“finché l’arte resta estranea ai problemi della vita interessa solo a poche persone”-