L’arte a volte può essere uno strumento usato dall’artista per rendere protagonista lo spettatore che il più delle volte svolge una parte passiva.
Lo spettatore molto spesso non può neppure toccare l’opera.
Con l’arte interattiva è lo spettatore a dare vita all’opera.
L’opera è uno strumento (fisico o concettuale) lasciato dall’artista a disposizione dello spettatore.
/
Sometimes art can be a tool used by the artist to make protagonist the spectator that for most of the time is just a passive observer.
The spectator cannot touch even the work.
The spectator, with the interactive art, can give in life an art-work.
The art-work is a tool (physical or conceptual) left by the artist to the spectator.

© 1965, Yoko Ono, Cut

© 2008, Kristine Suhr, Copy cup

© 2007, Theodore Watson and Emily Gobeille, Funky Forest

© 2006, SerraGlia, Imagined museum of contemporary art
Cambia lo strumento usato dall’artista con cui comunicare,
ma, nella storia, il significato del messaggio non cambia:
rendere protagonista lo spettatore-passivo.
/
It changed the tool used by the artist for to communicate
but, in the history, the meaning of the message is not changed:
to make the passive-spectator a protagonist.







2 comments
Comments feed for this article
February 29, 2008 at 9:13 am
parergon
in parte è vero /
in parte va detto che la maggior parte delle opere interattive sono delle emerite quisquilie
altra cosa / il nostro è di per sè un tempo dell’interattività, pensa solo a com’è cambiata la televisione dopo l’avvento del digitale terrestre e la possibilità di televotare od acquistare prodotti attraverso un pulsante…
quello che invece penso, ma solo grazie al fatto che mi poni spesso di fronte a ipotesi stimolanti, è che non siamo più abituati alla distanza, a un tipo di interattività mentale, e quindi a situazioni in cui esiste una forma di intoccabilità dell’opera di cui vanno colte altre emanazioni, altre sfumatuire, invisibili…
vado a scuola, non posso continuare, magari dopo /
stai bene / P
March 21, 2008 at 12:05 pm
Susan
Mi colpisce il secondo punto di questo commento è che non siamo più abituati alla distanza….e credo che tutte le emanazioni, le sfumature invisibili delle opere possono essere colte quando ci allontaniamo da esse;
ci ritroviamo per per qualche istante ad ascoltarci nel silenzio e in quell’istante le emanazioni invisibili e sfumate dell’opera si rivelano chiare e vere. Ciap Susan