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© 1988, Bruno Munari, Accademia di Brera

© 1988, Bruno Munari, Accademia di Brera
© 1988, Bruno Munari, Accademia di Brera / 1-2
© 1988, Bruno Munari, Accademia di Brera / 2-2
An artist (sometimes) is like an explorer:
making experiments with
lights,
colours
materials
techniques
shapes
et cetera…
why is doing this?
because he wants to define new form of language.
The real artist – the language explorer – should report us what he has discovered through his research, through his art-works.
he should communicate, through his art-work, what he can see and feel:
it means to make us more sensitive on what we normally pay no attention to.
/
L’artista (a volte) è come un esploratore:
fa esperimenti con
luci
colori
materiali
tecniche
forme
et cetera…
perché tutto questo?
perché vuole definire nuove forme di linguaggio.
Il vero artista – l’esploratore dei linguaggi – dovrebbe continuamente esplorare forme di linguaggio sconosciute ed arrivare ad una profonda conoscenza e consapevolezza di esse
comunicandoci
attraverso la sua opera
quello che ha scoperto
raccontandoci quello che è riuscito a vedere
cercando di renderci più sensibili a ciò che siamo indifferenti….

“…the point of view
can change a lot our perception of reality:
an important book to see less and watch a little bit more”
FROM AFAR IT WAS AN ISLAND
by Bruno Munari
/
“…il punto di vista cambi addirittura la nostra percezione della realtà:
un testo fondamentale per vedere un po’ meno e osservare un po’ di più.
DA LONTANO ERA UN’ISOLA
di Bruno Munari

© 1970, Bruno Munari, la pennellessa

© 1971, Bruno Munari, from afar it was an island

© 1971, Bruno Munari, La signora Pocanzi e il Signor Conte Bigolin de la Nona

© 2009, Javier Jaén, Pajaros

© 2009, Javier Jaén, Bricodrilo

© 2009, SerraGlia, a journalist is reading a newspaper

© 2009, SerraGlia, toilet snake
Art, sometimes, is a pure expression of the imagination…
as “to make visual/functional similarity“.
Look around you.
Go outside.
Go to the beach or maybe in the downtown.
Collect some objects.
Change the meaning of an abject by adding something on it or just giving a “title”.
A good exercise for changing your point of view, through making art.
/
L’Arte a volte è una pura espressione della fantasia…
come “creare delle affinità visive – funzionali“.
Osserva intorno a te.
Esci.
Vai in spiaggia or forse in città.
Raccogli qualche oggetto.
Cambiane il significato aggiungendoci qualcosa sopra o semplicemente dandogli un “titolo”.
Un buon esercizio per cambiare il tuo punto di vista, facendo arte

© 2008, in the picture Bruno Munari
Lo scopo di ogni comunicazione è quella di trasmettere a qualcuno informazioni e messaggi.
Tutto ciò che disturba, ostacola o impedisce il realizzarsi di una comunicazione è RUMORE.
La capacità di comunicare è frutto di una esigenza naturale.
Se un uomo non comunicasse, non entrerebbe in contatto con gli altri e non potrebbe compiere quelle che sono le funzioni essenziali della sua condizione di vivente.
Vivere è comunicare, comunicare è vivere.
Gli essere viventi comunicano in modi diversi ma sempre mediante segni.
I modi per comunicare sono infiniti ma
finiti sono i modi per percepire: i sensi.
Tutto è un segno e tutto ha un valore di messaggio.
Che lo sappia o no, che lo faccia consapevolmente o inconsapevolmente, ogni essere vivente riceve e manda continuamente messaggi.
Se l’intenzione è quella di NON comunicare allora si crea solo rumore.
Chiamare “arte” anche qualche cosa che non abbia un messaggio… è come
chiamare musica quando si accorda uno strumento…

© 2008, SerraGlia, languages exercises
Scrivere senza comunicare niente…
è come dipingere, fotografate, disegnare… senza comunicare niente:
semplici esercizi di fantasia.
Questo ha portato ad una grande confusione sulla definizione di “arte”….
Oggigiorno non ha più senso capire cos’è arte o no… ma come “fare arte”.
“Come mai la nostra epoca dà simili opere d’arte?
Una scatola trasparente piena di dentiere usate.
Un manichino da vetrina verniciato di bianco.
Una macchina che disegna scarabocchi.
Un quadro fatto rovesciando il colore a caso.
Un tubetto di dentifricio grande dodici metri.
Un particolare di un fumetto ingrandito…
Non sarà per caso lo specchio della nostra società?
dove gli incompetenti stanno al posto di comando, dove l’imbroglio è normale, dove i rapporti umani sono falsi e dove la corruzione è regola.”
Bruno Munari (1970)
/
To write without communicating any idea…
it is like to paint, to photograph, to draw… without communication:
just some imagination’s exercises .
This makes a big confusion about the definition of “art”…
Nowadays It doesn’t have anymore sense to understand what art is or not… but how “to make art”.
“Why our period gives this kind of art?
A transparent box full of used dentures.
A mannequin painted white.
A machine that draws scribbles.
A painting made overturning the color at random.
A large twelve meters high toothpaste tube.
A detail of an enlarged balloon …
is It just the mirror of our society?
where the incompetents are at the place of order, where to cheat is normal, where the human relations are fake and where the corruption is the rule.”
Bruno Munari (1970)












